I 18 CAMERINI
I luoghi Segreti dove nasce la Magia
Prestigiosi Studi del mondo della progettazione hanno dato nuova voce e forma a spazi inaccessibili, dove nasce la magia: i 18 camerini del TAM.
18 luoghi trasformati in uno scrigno d’arte e di design da studi di progettazione di Milano, regalando un'esperienza unica ai grandi artisti che li abitano: attori, cantanti, ballerini, musicisti.
VIETATO L'INGRESSO: il progetto inedito che ha permesso al TAM di risplendere in modo non convenzionale, dando un messaggio di inclusività che ha permesso di sviluppare straordinarie collaborazioni con alcune delle più rilevanti voci creative di design, architettura e interior, e con aziende leader del settore.
In occasione del Supersalone 2021 oltre 10.000 visitatori hanno potuto visitare i nuovi camerini, che sono stati oggetto di votazione da parte del pubblico. Oltre 7.000 sono i voti espressi e la maggioranza ha eletto Diorama , dello studio CALVI CESCHIA VIGANÒ, il camerino più bello.
A Diorama è stata così proposta la riprogettazione del «Primo Camerino»: 40mq che hanno ospitato e ospiteranno le più grandi star dello show business nazionale e internazionale da Roberto Bolle a Sylvie Guillem, da Ludovico Einaudi a Paolo Conte, da Bob Dylan al Dalai Lama, da Sting a Sir Elton John, da Liza Minelli a Burt Bucharach e tantissimi altri.
Ecco gli studi di progettazione che hanno partecipato a Vietato l'ingresso:
Si ringraziano i seguenti studi per i progetti correlati:
Dal 4 al 27 settembre 2021, il pubblico ha potuto esprimere fino a 2 preferenze, decretando il camerino vincitore:
“DIORAMA”, progettato da Calvi Ceschia Viganò Architetti Associati, che hanno saputo creare un “paesaggio in miniatura, in cui ognuno si possa sentire accolto e accudito nella propria intimità.”
Lo studio vincitore ha così ottenuto l’incarico di riprogettare il “Primo Camerino” a piano palco, inaugurato all’apertura del teatro nel 2002.
I brand che sostengono Vietato l'ingresso:
Il Primo Camerino è la punta di diamante del progetto inedito Vietato l’ingresso, a cura di Giulia Pellegrino, frutto dell’abbraccio sinergico tra teatro e progettazione, dove il design italiano è riuscito a raccontare nei minimi dettagli l’anima dei grandi artisti del TAM Teatro Arcimboldi Milano. Firmato da Calvi Ceschia Viganò Architetti Associati, il restyling gode della consulenza artistica di Arturo Brachetti e la collaborazione di oltre venti prestigiosi brand di interior design, che regalano così una nuova e importante esperienza alla città di Milano.
Il progetto si basa su elementi che tendono a rafforzare l’identità di uno spazio a pianta semicircolare. Questa forma di per sé accogliente viene di continuo negata e riconfermata: un tappeto disegnato ad hoc e tessuto in lana ne definisce lo spazio a terra con un colore verde petrolio e motivi circolari del medesimo colore, un grande lampadario rotondo di ottone a led ne sottolinea le linee morbide confermandone la centralità. Tutte le superfici sono rivestite di resina, così come i bagni; la scelta del colore ha spaziato dalla gamma dei verdi fino all’arancio per le pareti.
L’ingresso al Primo Camerino avviene attraverso una porta ad imbuto che introduce i nuovi ambienti con colori accesi, sulla parete di sinistra trova posto una bacheca per ospitare la locandina dello spettacolo in corso. Una volta entrati, un piccolo atrio triangolare dove viene posizionato un vaso in vetro soffiato di Murano distribuisce i due ambienti principali.
Due porte scorrevoli di grande dimensione possono separare ma anche connettere lo spazio, aprendolo così sulla boiserie in legno chiaro che fa da quinta e lo separa dalla circolazione del teatro.
I due ambienti principali si distinguono per il tipo di sedute: lo spazio del trucco direttamente collegato al bagno ha un grande sommier in velluto verde petrolio, il secondo ambiente dove è stata ricavata una piccola buvette si caratterizza per una panca imbottita appoggiata alla parete semicircolare, quasi un coro che possa accogliere i momenti pubblici dell’artista.
Il bagno semplice e funzionale nasconde sotto il rivestimento in resina colorata la sua anima tecnologica, che grazie ad un sistema di elementi prefabbricati rende agevoli le ispezioni e le manutenzioni nel futuro.
#Vietatolingresso #TAM
I CAMERINI AL TAM
VIRTUAL TOUR by HOVO FABER
IL PRIMO CAMERINO
Il Primo Camerino è la punta di diamante del progetto inedito Vietato l’ingresso, a cura di Giulia Pellegrino, frutto dell’abbraccio sinergico tra teatro e progettazione, dove il design italiano è riuscito a raccontare nei minimi dettagli l’anima dei grandi artisti del TAM Teatro Arcimboldi Milano. Firmato da Calvi Ceschia Viganò Architetti Associati, il restyling gode della consulenza artistica di Arturo Brachetti e la collaborazione di oltre venti prestigiosi brand di interior design, che regalano così una nuova e importante esperienza alla città di Milano.
#Vietatolingresso #TAM
Prestigiosi Studi del mondo della progettazione hanno dato nuova voce e forma a spazi inaccessibili, dove nasce la magia: i 18 camerini del TAM.
18 luoghi trasformati con una proposta eterogenea, esattamente come i grandi artisti che li abitano: attori, cantanti, ballerini, musicisti.
VIETATO L'INGRESSO: il progetto inedito che ha permesso al TAM di risplendere in modo non convenzionale, dando un messaggio di inclusività che ha permesso di sviluppare straordinarie collaborazioni con alcune delle più rilevanti voci creative di design, architettura e interior, e con aziende leader del settore.
In occasione del Supersalone 2021 oltre 10.000 visitatori hanno potuto visitare i nuovi camerini, che sono stati oggetto di votazione da parte del pubblico. Oltre 7.000 sono i voti espressi e la maggioranza ha eletto Diorama , dello studio CALVI CESCHIA VIGANÒ, il camerino più bello.
A Diorama è stata così proposta la riprogettazione del «Primo Camerino»: 40mq che hanno ospitato e ospiteranno le più grandi star dello show business nazionale e internazionale da Roberto Bolle a Sylvie Guillem, da Ludovico Einaudi a Paolo Conte, da Bob Dylan al Dalai Lama, da Sting a Sir Elton John, da Liza Minelli a Burt Bucharach e tantissimi altri.
I CAMERINI AL TAM
IL PRIMO CAMERINO
Ecco gli studi di progettazione che partecipano a Vietato l'ingresso:
Si ringraziano i seguenti Studi per i progetti correlati:
Dal 4 al 27 settembre 2021, il pubblico ha potuto esprimere fino a 2 preferenze, decretando il camerino vincitore: “DIORAMA”, progettato da Calvi Ceschia Viganò Architetti Associati, che hanno saputo creare un “paesaggio in miniatura, in cui ognuno si possa sentire accolto e accudito nella propria intimità.”
Lo studio vincitore ha così ottenuto l’incarico di riprogettare il “Primo Camerino” a piano palco, inaugurato all’apertura del teatro nel 2002.
I brand che sostengono Vietato l'ingresso:
Il Primo Camerino è la punta di diamante del progetto inedito Vietato l’ingresso, a cura di Giulia Pellegrino, frutto dell’abbraccio sinergico tra teatro e progettazione, dove il design italiano è riuscito a raccontare nei minimi dettagli l’anima dei grandi artisti del TAM Teatro Arcimboldi Milano. Firmato da Calvi Ceschia Viganò Architetti Associati, il restyling gode della consulenza artistica di Arturo Brachetti e la collaborazione di oltre venti prestigiosi brand di interior design, che regalano così una nuova e importante esperienza alla città di Milano.
Il progetto si basa su elementi che tendono a rafforzare l’identità di uno spazio a pianta semicircolare. Questa forma di per sé accogliente viene di continuo negata e riconfermata: un tappeto disegnato ad hoc e tessuto in lana ne definisce lo spazio a terra con un colore verde petrolio e motivi circolari del medesimo colore, un grande lampadario rotondo di ottone a led ne sottolinea le linee morbide confermandone la centralità. Tutte le superfici sono rivestite di resina, così come i bagni; la scelta del colore ha spaziato dalla gamma dei verdi fino all’arancio per le pareti.
L’ingresso al Primo Camerino avviene attraverso una porta ad imbuto che introduce i nuovi ambienti con colori accesi, sulla parete di sinistra trova posto una bacheca per ospitare la locandina dello spettacolo in corso. Una volta entrati, un piccolo atrio triangolare dove viene posizionato un vaso in vetro soffiato di Murano distribuisce i due ambienti principali.
Due porte scorrevoli di grande dimensione possono separare ma anche connettere lo spazio, aprendolo così sulla boiserie in legno chiaro che fa da quinta e lo separa dalla circolazione del teatro.
I due ambienti principali si distinguono per il tipo di sedute: lo spazio del trucco direttamente collegato al bagno ha un grande sommier in velluto verde petrolio, il secondo ambiente dove è stata ricavata una piccola buvette si caratterizza per una panca imbottita appoggiata alla parete semicircolare, quasi un coro che possa accogliere i momenti pubblici dell’artista.
Il bagno semplice e funzionale nasconde sotto il rivestimento in resina colorata la sua anima tecnologica, che grazie ad un sistema di elementi prefabbricati rende agevoli le ispezioni e le manutenzioni nel futuro.
#Vietatolingresso #TAM
